Conte

Territorio dell’attuale FranciaEdit

Regno dei Franchi occidentaliEdit

Da Luigi VII (1137-80), la precedenza più alta tra i vassalli (principi-vescovi e nobiltà secolare) della corona francese era goduta da coloro il cui beneficio o feudo temporale era una pairie, cioè portava il grado esclusivo di coppia; all’interno del primo (cioè all’interno dei primi (cioè clericali) e secondi (nobili) possedimenti, le prime tre delle dodici anciennes pairies originarie erano ducali, le successive tre comitali comté-pairies:

  • Vescovo-conte di Beauvais (in Piccardia)
  • Vescovo-conte di Châlons (in Champagne)
  • Vescovo-conte di Noyon (in Piccardia)
  • Conte di Tolosa, fino all’unione alla corona nel 1271 per matrimonio
  • conte di Fiandra (Flandres in francese), che si trova nei Paesi Bassi e fu confiscata nel 1299, ma restituito nel 1303
  • Conte di Champagne, fino all’unione alla corona (nel 1316 per matrimonio, definitivamente nel 1361)

In seguito altre contee (e ducati, anche baronie) sono state elevate al titolo di pari di Francia, ma per lo più come apanage (per membri della casa reale) o per stranieri; dopo il XVI secolo tutti i nuovi titoli sono sempre stati ducati e le contee-parrocchie medievali si sono estinte, o sono state tenute da principi reali

Altre contee francesi degne di nota sono quelle di:

  • Conte di Angoulême, poi duca
  • Conte d’Anjou, poi duca
  • Conte d’Auvergne
  • Conte di Bar, poi duca
  • Conte di Blois
  • Conte di Boulogne
  • Conte di Foix
  • Conte di Montpensier
  • Conte di Poitiers
  • Conte di Saint Germain

Parti dell’odierna Francia sono state a lungo parte di altri regni del Sacro Romano Impero

  • Freigraf (“conte libero”) di Borgogna (cioè l’attuale Franche-Comt).cioè l’attuale Franche-Comté)
  • Il Delfinato

Il Sacro Romano ImperoModifica

Vedi anche sopra per le parti della Francia attuale

In GermaniaModifica

Articolo principale: Graf

Un Graf governava su un territorio conosciuto come Grafschaft (‘contea’). Vedi anche vari titoli comitali e affini; specialmente quelli che regnano effettivamente su un principato: Gefürsteter Graf, Landgraf, Reichsgraf; confrontare Markgraf, Pfalzgraf

Stati dell’Italia settentrionaleModifica

Il titolo di Conte è molto prolifico nella penisola. Nell’XI secolo, i Conti come il Conte di Savoia o il Conte normanno di Puglia, erano virtualmente signori sovrani di ampi territori. Anche titoli apparentemente più “bassi”, come Visconte, potevano descrivere potenti dinastie, come la Casa dei Visconti che governava una grande città come Milano. Il titolo essenziale di un feudatario, introdotto dai Normanni, era signore, modellato sul francese seigneur, usato con il nome del feudo. Nel XIV secolo, conte e il titolo imperiale di barone erano praticamente sinonimi.

Alcuni titoli di conte, secondo i particolari del brevetto, potevano essere ereditati dal figlio maggiore di un conte. I fratelli più giovani potrebbero essere distinti come “X dei conti di Y” (“X dei conti di Y”). Tuttavia, se non c’è un maschio che eredita il titolo e il conte ha una figlia, in alcune regioni questa potrebbe ereditare il titolo.

Molti conti italiani hanno lasciato il loro segno nella storia italiana come individui, ma solo alcuni contadi (contee; la parola contadini per gli abitanti di una “contea” rimane la parola italiana per “contadino”) erano principati politicamente significativi, in particolare:

  • Normanno Conte di Puglia
  • Conte di Savoia, poi duca (in parte anche in Francia e in Svizzera)
  • Conte di Asti
  • Conte di Montferrat (Monferrato)
  • Conte di Montefeltro
  • Conte di Tuscolo

In AustriaModifica

I principati tendevano ad iniziare come margraviato o (promosso a) ducato, e divennero arciducati nominali all’interno della dinastia degli Asburgo; degni di nota sono:

  • Conte del Tirolo
  • Conte di Cilli
  • Conte di Schaumburg

Nei Paesi BassiModifica

A parte vari piccoli, significativi furono:

  • nel Belgio attuale:
    • Conte delle Fiandre (Vlaanderen in olandese), ma solo la piccola parte ad est del fiume Schelda rimase all’interno dell’impero; l’ovest, molto più grande, una comté-pairie francese originale divenne parte del regno francese
    • conte di Hainaut
    • conte di Namur, più tardi un margraviato
    • conte di Lovanio (Louvain) divenne presto il duca di Brabante
    • conte di Mechelen, anche se l’Heerlijkheid Mechelen ricevette il titolo di “Graafschap” nel 1490, la città fu raramente indicata come una contea e il titolo di conte non è stato in uso pratico da o per nessuno della serie di persone che ne hanno avuto diritto; la bandiera e l’arma del comune ha ancora la corrispondente aquila monotesta araldica coronata di sciabola sull’oro.
  • nei Paesi Bassi attuali:
    • Conte di Guelders poi Duchi di Guelders
    • Conte d’Olanda
    • Conte di Zelanda
    • Conte di Zutphen

In SvizzeraModifica

Ephemera comitale: coroncina e stemma di un conte su un centrino.

  • Conte di Ginevra
  • Conte di Neuchâtel
  • Conte di Toggenburg
  • Conte di Kyburg
  • Conte de Salis-Soglio (anche in UK, Canada e Australia)
  • Conte de Salis-Seewis
  • Conte di Panzutti
  • Conte In-Albon

In altri paesi dell’Europa continentaleModifica

Santa SedeModifica

Altre informazioni: Conte papale

Conte/Contessa era uno dei titoli nobiliari concessi dal Papa come sovrano temporale, e la detentrice del titolo era talvolta informalmente conosciuta come conte papale/conte papale o meno come conte romano/conte romana, ma per lo più come conte/contessa. Il titolo comitale, che poteva essere a vita o ereditario, fu assegnato in varie forme dai papi e dai Sacri Romani Imperatori fin dal Medioevo, raramente prima del XIV secolo, e il papa continuò a concedere il comitale e altri titoli nobiliari anche dopo il 1870, fu in gran parte interrotto a metà del XX secolo, all’adesione di Giovanni XXIII. Il Papato e il Regno delle Due Sicilie potevano nominare conti palatini senza particolari feudi territoriali. Fino al 1812 in alcune regioni, l’acquirente di terre designato “feudale” veniva nobilitato dal seggio nobiliare che deteneva e diventava conte. Questa pratica cessò con l’abolizione formale del feudalesimo nei vari principati dell’Italia di inizio Ottocento, ultimo fra tutti lo Stato Pontificio.

In PoloniaModifica

Articolo principale: Szlachta

La Polonia si è distinta nel corso della sua storia per non concedere titoli di nobiltà. Questo per la premessa che si poteva solo nascere nella nobiltà, salvo rare eccezioni. Invece conferiva ruoli cortigiani o civili non ereditari. I titoli nobiliari che erano in uso sul suo territorio erano invariabilmente di provenienza straniera e solitamente soggetti al processo di Indygenat, la naturalizzazione.

In UngheriaModifica

Articolo principale: Nobiltà ungherese

Piuttosto simile alla classe privilegiata di nobili autoctoni che si trova in Polonia, anche l’Ungheria aveva una classe di nobili condizionali.

Nella penisola ibericaModifica

Al contrario della pletora di conti “gentry” vuoti, solo poche contee furono importanti nell’Iberia medievale; la maggior parte del territorio era fermamente all’interno dei regni della Reconquista prima che i conti potessero diventare importanti. Tuttavia, durante il XIX secolo, il titolo, avendo perso il suo alto rango (equivalente a quello di duca), proliferò.

PortogalloModifica

Il Portogallo stesso iniziò come contea nell’868, ma divenne un regno nel 1139 (vedi:Contea del Portogallo). Nel corso della storia del Portogallo, specialmente durante la monarchia costituzionale, furono create molte altre contee (vedi: Elenco delle contee in Portogallo).

SpagnaModifica
Coroncina di un conte (araldica spagnola)

In Spagna, non esistono contee di maggiore importanza, tranne che nell’ex marcia spagnola.

  • Contea di Barcellona, nucleo iniziale del Principato di Catalogna, in seguito uno degli stati della Corona d’Aragona, che divenne uno dei due componenti principali della corona spagnola.
  • Conte d’Aragona
  • Conte di Castiglia
  • Conte di Galizia
  • Conte di Lara
  • Conte Cassius, capostipite dei Banu Qasi
  • Contea di Urgell, poi integrata nel Principato di Catalogna.
  • Le altre contee catalane erano molto più piccole e furono assorbite presto nella contea di Barcellona (tra parentesi l’anno di annessione): Contea di Girona (897), Contea di Besalú, Contea di Osona, che comprendeva la contea nominale di Manresa (1111), Contea di Berga e Contea di Conflent (1117) e Contea di Cerdanya (1118). Dal 1162 queste contee, insieme a quella di Barcellona, furono fuse nel Principato di Catalogna, uno stato sovrano che assorbì alcune altre contee: Contea di Roussillon (1172), Contea di Pallars Jussà (1192), Contea di Empúries (1402), Contea di Urgell (1413) e Contea di Pallars Sobirà (1487), dando al Principato la sua forma definitiva.

Europa sud-orientaleModifica

BulgariaModifica

Nel primo impero bulgaro, un komit era un sovrano provinciale ereditario sotto lo zar documentato dal regno di Presian (836-852) La dinastia Cometopouli prese il nome dal suo fondatore, il komit di Sredets.

Montenegro e SerbiaModifica

Il titolo di Serdar era usato nel Principato del Montenegro e nel Principato di Serbia come titolo nobiliare inferiore a quello di Voivoda equivalente a quello di Conte.

Stati crociatiModifica

  • Conte di Edessa
  • Conte di Tripoli (1102-1288)

ScandinaviaModifica

In Danimarca e storicamente in Danimarca-Norvegia il titolo di conte (greve) è il più alto grado di nobiltà usato nel periodo moderno. Alcune contee danesi/dano-norvegesi erano associate a feudi, e questi conti erano conosciuti come “conti feudali” (lensgreve). Essi si collocano al di sopra dei conti ordinari (titolari), e la loro posizione nell’aristocrazia danese come nobili di più alto rango è ampiamente paragonabile a quella dei duchi in altri paesi europei. Con la prima costituzione libera della Danimarca del 1849 è arrivata la completa abolizione dei privilegi della nobiltà. Da allora il titolo di conte è stato concesso solo ai membri della famiglia reale danese, sia come sostituzione di un titolo principesco quando si sposa una persona comune, o in tempi recenti, al posto di quel titolo in relazione al divorzio. Così la prima moglie del principe Gioacchino di Danimarca, il figlio più giovane di Margrethe II di Danimarca, divenne Alexandra, contessa di Frederiksborg al loro divorzio – inizialmente mantenendo il suo titolo di principessa, ma perdendolo al suo nuovo matrimonio.

Nel Medioevo il titolo di jarl (conte) era il più alto titolo di nobiltà. Il titolo fu poi sostituito dal titolo di duca, ma questo titolo fu abolito in Danimarca e Norvegia già nel Medioevo. I titoli furono reintrodotti solo con l’introduzione della monarchia assoluta nel 1660, con il titolo di conte come titolo più alto.

In Svezia il grado di conte è il più alto grado conferito ai nobili nell’era moderna e sono, come le loro controparti danesi e norvegesi, ampiamente comparabili a quello di duchi in altri paesi europei. A differenza del resto della Scandinavia, il titolo di duca è ancora usato in Svezia, ma solo dai membri della famiglia reale e non sono considerati parte della nobiltà.